Questa foto di Vincent, presa quando aveva 13 anni, è una delle sole quattro fotografie del pittore delle quali si conosce l'esistenza.

Una volta trasferitosi a Auvers-sur-Oise dopo il suo soggiorno al manicomio di St-Rémy, Vincent decise di prendere alloggio in questa locanda di proprietà di Arthur-Gustave Ravoux e di sua moglie. I Ravoux assegnarono a Vincent una stanza al piano di sopra e anche dello spazio per sistemare un piccolo studio.
La locanda esiste tuttora e riceve numerosi visitatori ogni anno.

E' in questa piccola stanza della locanda Ravoux che Vincent morì all'1.30 del mattino, martedì 29 luglio 1890. Mentre giaceva morente ricevette parecchi visitatori, ma nessuno più importante per lui del fratello Theo, che stette con Vincent fino alla fine.

Due piccole pietre tombali--affiancate.
Theo van Gogh, che morì meno di un anno dopo Vincent, venne sepolto a Utrecht, in Olanda. Nel 1914, comunque, la vedova, Jo, decise di far trasferire il suo corpo a Auvers e di farlo seppellire accanto a quello del suo amato fratello, Vincent.
Le tombe di Vincent e Theo ricevono molti visitatori ogni anno--molti recano con sè girasoli e iris quale tributo alla vita e alle opere di Vincent e al fratello che mai perse la fede in lui.

Sulla pietra tombale si legge:
Lasciate che i pargoli
vengano a me
perchè di questi è
il REGNO dei CIELI
LUKAS 18 vs 16.
Il 30 marzo 1852 la madre di Vincent van Gogh, Anna, partorì un figlio nato morto e chiamato Vincent Willem van Gogh. Esattamente lo stesso giorno un anno dopo un secondo figlio nacque--pure egli chiamato Vincent Willem.
Si sono fatte molte congetture su quali sentimenti dovesse provare Vincent verso il fratello che mai conobbe. Come doveva sentirsi accostandosi a questa tomba che portava il suo stesso nome e la sua data di nascita? Forse la tomba del piccolo Vincent fu per il secondo un potente richiamo al fatto che anch'egli era mortale.